concorsi per impianti sportivi

il concorso di progettazione per un impianto sportivo è un’occasione unica:

per chi fa sport per poter mettere in pratica tutti quegli accorgimenti cui si pensa quando si frequenta da utente o da spettatore un impianto

progettarlo per se, per chi si avvicina allo sport, per un olimpionico od il nostro idolo sportivo ha lo stesso fattor comune: l’entusiasmo di contribuire a rendere ancor più straordinaria quella parte della nostra vita dedicata allo sport

praticare uno sport o gestire in contemporanea più discipline sportive, la gestione economica od energetica, godersi un evento da spettatore, poter combinare le ore di sport con altre attività è solo una parte delle tante implicazioni che si porta la creazione di un Impianto sportivo

18

opere
progettate

4

impianti
realizzati

18 progetti, 04 realizzazioni

  • Piscina comunale di Reggio Calabria progetto di fattibilità
  • Stadio Giannattasio di Ostia progetto definitivo
  • Punti Sport per i Municipi di Roma, progetto pilota
  • Generali Wharf- Galleggiante sul fiume Tevere
  • Concorso internazionale di progettazione Velodromo Maspes-Vigorelli
  • Centro ippico Pony Club
  • Punto Verde Casale Caletto
  • Valco San Paolo “Roma Tre” progettazione definitiva del polo natatorio
  • Centro Sportivo Lunghezza con Arch. F. Santovetti
  • Club house “Fiumara” circolo velico e rimessaggio
  • Palestra scolastica nell’area dell’ex fonderia Michelucci in via dell’ Anguillara a Pistoia
  • Auditorium Wellness centro benessere – palestra, via Nazionale
  • Centro fitness al Flaminio Futbol Club
  • PUSH UP, ristrutturazione palestre e spogliatoi
  • Galleggiante “The Rowing”
  • Galleggiante Circolo Canottieri Aniene
  • Palestra Atleti e spogliatoi Circolo Canottieri Aniene
  • Campo di pallavolo Circolo Canottieri Aniene

luca braguglia

architetto

…credo che il progetto di architettura sia la disciplina più idonea per coniugare fantasia e rigore, esperienza od innovazione con la manualità, vero principio ispiratore del mio agire.
Ciò mi ha permesso di comprendere la vera natura del mestiere, agendo nei contesti più diversi e potendo fare architettura anche quando i materiali a disposizione risultano essere solamente la luce e lo spazio. Questa chiarezza nell'agire mi ha accompagnato per trent'anni di attività professionale; anni ispirati ad un principio di sano ed intimo divertimento da condividersi via via con colleghi, artigiani o committenti.