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…credo che l’architettura sia la disciplina più idonea per coniugare fantasia e rigore, esperienza od innovazione con la manualità, vero principio ispiratore del mio agire.

Il poter ricondurre tutto alle proprie mani, sia nella fase creativa sia in quella realizzativa, consente all’architetto di controllare il processo produttivo in ogni singola fase. Ciò mi ha permesso di comprendere la vera natura del mestiere, agendo nei contesti più diversi e potendo fare architettura anche quando i materiali a disposizione risultano essere solamente la luce e lo spazio.

Questa chiarezza nell’agire mi ha accompagnato per vent’anni di attività professionale; anni ispirati ad un principio di sano ed intimo divertimento da condividersi via via con colleghi, artigiani o committenti.

La progettazione delle opere commissionate, piuttosto che la redazione di un concept  progettuale segue da sempre un unico iter improntato alla verifica puntuale del Brief immaginandone tuttavia una lettura trasversale al fine si poterne cogliere i diversi aspetti: in tale ottica la multidisciplinarietà dello studio risulta essere particolarmente utile in quanto consente di poter vedere sotto diverse angolazioni il medesimo aspetto, che sia di dettaglio oppure fondativo dell’intero sistema.
L’analisi dei contenuti quindi rappresenta un importante fattore nella concezione del progetto, è tuttavia innegabile che la parte per così dire ludica svolge un ruolo altrettanto fondamentale: spesse volte essa, oppure la ricerca dell’immagine finale, ovvero una serrata tempistica piuttosto che la disponibilità dei fondi svolge un ruolo centrale nell’approccio progettuale.
Risulta infatti particolarmente stimolante verificare come si possano raggiungere risultati opposti o assolutamente assimilabili seguendo un approccio deduttivo ovvero induttivo senza per questo rinunciare alla soddisfazione nel raggiungimento del risultato da parte di tutti i soggetti coinvolti nel processo creativo e realizzativo.

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luca braguglia studio - curriculum